20 Aprile 2021
COLDIRETTI : SANT’ERASMO, AGRICOLTURA E TURISMO IN UNA NUOVA VESTE, QUELLA ESPERENZIALE. L’assessore Simone Venturini oggi ospite in Isola.

Venezia 16 Aprile 2021. Abbiamo tutti voglia di ricominciare, di ritornare a vivere e anche se l’agricoltura durante la pandemia non si è mai fermata, si sta pensando ad una ripartenza in cui la parola d’ordine è “fare rete”. Nell’Isola di Sant’Erasmo, conosciuta come L’Orto di Venezia, ora è periodo di castraure di carciofo violetto, prodotto tipico veneziano e presidio slow food, una vera prelibatezza che attira e incontra  l’attenzione e il palato di molti. Ma l’isola offre ancora molto di più e oggi Coldiretti Venezia ha avuto il piacere di dimostrarlo all’assessore al turismo Simone Venturini che arrivato in Sant’Erasmo accompagnato dal famoso fotografo creative director Adriano Cisani, curioso di vedere  una Venezia alternativa, ha percorso l’isola per incontrare alcune delle aziende agricole che contribuiscono a rendere unica Sant’Erasmo. Marica Mazzaro segretario Coldiretti della zona di Cavallino Treporti ha presentato all’assessore l’azienda orticola storica di Giuliano Bubacco che fa parte del Consorzio del Carciofo Violetto di Sant’Erasmo che oltre ai carciofi e alle verdure di stagione coltiva con passione un bianco autoctono dal sapore deciso; Il Miele del Doge di Mara la Rosa che da soli sei anni alleva 40 arnie da cui ricava sette varietà di miele tra cui quello di barena dai fiori di limonium, pianta della flora lagunare, astro marino, salicornia; le ha mostrate con orgoglio, le sue arnie, facendo trasparire la sicurezza di chi sembra essere sempre vissuto in questa realtà. Un amore per l’isola che ha travolto anche il francese Michele Toulouse, uomo di televisione che da ormai vent’anni si è insediato a Sant’Erasmo, il suo vino “Orto di Venezia” è coltivato nel rispetto delle dinamiche naturali, Malvasia Istriana, Fiano e Vermentino; è lui ad aprire le porte della sua azienda che si affaccia sulla laguna con una vista mozzafiato, condivide la magia di questo posto e la bontà del suo vino, fiero di essere l’unico a vinificare in loco. A Sant’Erasmo non manca nemmeno il prosecco “Erasmo” grazie all’azienda di Dario Dal Bon che ha investito tutti i suoi risparmi per comprare un appezzamento di terra. I progetti non mancano tra i seicento abitanti dell’Orto di Venezia tra cui quello di Paolo Codolo, che proprio all’inizio della pandemia a Marzo 2020, completava i lavori dell’agriturismo di Terranostra Campagna Amica BaseGo, con servizio di alloggio complementare ad un’attività agricola prevalente specializzata nella coltivazione delle piante aromatiche.

La mattinata è trascorsa troppo veloce, ce ne sarebbero state ancora molte altre realtà da incontrare e far conoscere all’assessore Venturini che ha commentato “Il turismo post pandemia deve cambiare, deve essere un turismo più attento e consapevole organizzato per godere di un patrimonio culturale, produttivo e paesaggistico che ci rende unici in tutto il mondo. I turisti che visitano Venezia non devono entrare in una città museo ma in una città viva, capace di offrire molteplici esperienze” E intanto in isola fervono idee e progetti per offrire servizi nuovi, lo raccontano Carlo, Claudio Finotello e Paola Citon che da anni ci mettono impegno, tanto lavoro condito da una dedizione e passione che agli occhi dei visitatori non passano certo inosservati.

 

 

Campagna Amica

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Portale Coldiretti Veneto Formazione

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