14 Luglio 2021
COLDIRETTI VENEZIA: GLI INDIRIZZI DELLA NUOVA PAC “PRODURRE DI PIU’ E MEGLIO”

Mestre 14 Luglio 2021  Si è svolto ieri sera via webinar un incontro organizzato da Coldiretti Venezia incentrato sulle novità proposte nella nuova Pac. A moderare l’incontro il direttore provinciale Giovanni Pasquali, presenti anche il presidente regionale Daniele Salvagno e il direttore Tino Arosio che hanno portato i saluti di Coldiretti Veneto sottolineando l’importanza della riforma i cui provvedimenti entreranno in vigore dal gennaio 2023. La posta in gioco è altissima, questo accordo condizionerà il corso della nostra agricoltura per il prossimo decennio, consentendo la programmazione degli investimenti nelle aziende agricole italiane per una spesa di circa 50 miliardi da qui al 2027. Il bilancio comunitario mette a disposizione risorse per 1850 miliardi complessivi, una cifra considerevole che va a sottolineare l’importanza dell’agroalimentare che è il primo settore per fatturato, esportazione e occupazione a livello Europeo.

A spiegarne i principali contenuti sono stati due illustri relatori competenti in materia, Felice Adinolfi, professore Ordinario dell’Università di Bologna e Paolo De Castro, onorevole Europarlamentare, primo presidente della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale. La parola chiave risulta essere sostenibilità. “La nuova pac – spiega il prof Adinolfi- premierà i comportamenti dell’agricoltore, chi punta sull’innovazione, chi fa impresa combinando produzione e sostenibilità, attuando una politica agricola che va sempre più di pari passo alla politica ambientale”. Dal 2023 è prevista più equità nella distribuzione dei pagamenti con una redistribuzione di fondi a favore delle aziende di medie e piccole dimensioni con un aiuto particolare ai giovani agricoltori. Si assisterà ad una convergenza interna dei titoli di pagamento, in cui il valore medio di un titolo è parametrato equamente sulla scorta dei valori attuali di produzione. L’On. De Castro sottolinea come il ruolo dell’Europa in questa circostanza sia limitato nel dare le linee guida dell’accordo, mentre un ruolo rilevante sarà dettato dagli Stati Membri che programmeranno nei prossimi mesi i piani strategici dove ciascun territorio dovrà tenere in considerazione le peculiarità del territorio. “ Sarà una pac verde- illustra l’on de Castro-  che promuove un’agricoltura attenta all’ambiente, resiliente, capace di resistere ai cambiamenti climatici. Gli obiettivi della Pac riflettono la visione del futuro dell’agricoltura, caratterizzata dal biologico, dall’innovazione e da una digitalizzazione crescente capace di ottenere prodotti più attenti alla salute di un consumatore informato”. Altro aspetto fondamentale di questa riforma è che sarà attenta ai diritti e alla sicurezza dei lavoratori “chi non rispetta le regole verrà penalizzato” puntualizza l’on De Castro. “Ci aspettiamo certezze e possibilità di programmare” ha sottolineato il presidente di Coldiretti Venezia Andrea Colla – E’ giusto che venga richiesto un rigido rispetto delle regole, ma confidiamo che queste regole siano uguali per tutti gli stati Membri e che viga il principio di reciprocità, indispensabile affinchè i nostri agricoltori non paghino il conto di una concorrenza sleale.” Lo tranquillizza il prof Adinolfi citando il Farm to Fork “il braccio agricolo” del green deal europeo in cui la proposta della commissione è quella di richiedere a tutti gli Stati Membri la diminuzione di prodotti fitosanitari, fertilizzanti e antibiotici. Da questo punto di vista gli agricoltori europei e ancor più quelli italiani sono riconosciuti a livello globale per i loro elevatissimi standard qualitativi. Si dovrà fare un passo in più : produrre di più e meglio. “ oggi fare l’agricoltore è complicato- conclude De Castro- quando hai fatto un buon prodotto sei a metà dell’opera, la nuova Pac darà gli strumenti per consentire un miglioramento”.

 

 

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