COPROB INCONTRA GLI AGRICOLTORI IN UN CONVEGNO A SAN DONA’ DI PIAVE.
19 Gennaio 2026 – Questa mattina nella accogliente sala Ronchi del Consorzio di Bonifica in Piazza Indipendenza n. 25 a San Donà di Piave, si è svolto un convegno organizzato da Coldiretti Venezia, incentrato sulla barbabietola da zucchero. La presidente dell’associazione, Tiziana Favaretto, ha aperto i lavori salutando e ringraziando i presenti. “ I nostri agricoltori si trovano in un momento delicato per circostanze difficili dovute sia ad equilibri internazionali che incidono sul loro lavoro, ma anche a difficoltà specifiche legate al comparto - spiega rivolgendosi alla platea, ma in particolare al Presidente di Coprob Luigi Maccaferri invitato speciale della giornata- ecco perché ci aspettiamo un indirizzo, o meglio sapere quale siano le prospettive per chi coltiva la barbabietola da zucchero, scoraggiati dall’ultima campagna che non è stata certo positiva.” I bieticoltori nel veneziano, concentrati in particolar modo nel Veneto Orientale, sono circa un centinaio con più di duemila ettari dedicati.
Li rassicura il presidente di Coprob Luigi Maccaferri, l’unica realtà produttrice del settore saccarifero, cooperativa di produttori con il loro commerciale Italia Zuccheri proprietaria dei due zuccherifici di Minerbio e Pontelongo che trasformano in zucchero le barbabietole prodotte in alcune regioni del Nord Italia. “Abbiamo recentemente coinvolto la Regione Veneto in questa partita, sia il neo Governatore Alberto Stefani che l’assessore all’agricoltura Dario Bond ci hanno garantito che attenzioneranno il settore della barbabietola,- spiega Macaferri- in un momento in cui la presenza di aziende dedicate a questa coltura inizia a scarseggiare. Necessitiamo di un supporto nella ricerca scientifica tramite Veneto Agricoltura, per trovare delle varietà più rustiche, resistenti al clima che cambia, agli stress idrici ma anche al freddo. Chiediamo di poter sperimentare attraverso l’utilizzo delle TEA, nuovi tipi di ibridazione, ma soprattutto chiediamo alle istituzioni un contributo per poter rilanciare questa coltura. Serve un’integrazione di almeno 200 euro ad ettaro per poter combattere la concorrenza dello zucchero straniero, quello prodotto con regole e metodi diversi da quello italiano”.
A preoccupare, lamentano i produttori con diversi interventi dalla platea, sono i costi di produzione, in particolare delle sementi, che non lasciano margini di guadagno, specie se la campagna poi viene osteggiata da problemi climatici e fitopatie difficili da debellare a causa di un approccio sempre più green.
“L’obiettivo non è quello di tenere in piedi un settore sovvenzionato- specifica Giovanni Pasquali direttore di Coldiretti Venezia- ma di supportarlo in un momento delicato di transizione, tenendo conto che l’Italia è consumatrice di zucchero ma anche la nazione in Europa più deficitaria di prodotto. Ci teniamo a spronare gli agricoltori a portare avanti una filiera, se non ci sono barbabietole in campagna le fabbriche di trasformazione servono a poco. Alla politica chiediamo dunque un sostegno per aiutarci a governare un mercato che è troppo fluttuante ai danni dei produttori.”
A preoccupare sono anche gli accordi del Mercosure, si prevedono infatti delle turbative di mercato con importazioni scellerate, è per questo sottolinea il direttore Pasquali che Coldiretti è in prima linea per cautelarsi e contrastare in fase applicativa questo accordo che non tiene conto della reciprocità. “Le regole che rispetta l’Italia nella coltivazione delle produzioni- conclude Pasquali- devono essere le medesime per i prodotti importati.
