25 Marzo 2021
COLDIRETTI VENEZIA: WEBINAR PER L’ISTITUTO ALBERGHIERO DI DOLO SULLA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI LOCALI.

25 Marzo 2021- La pandemia non frena le iniziative di educazione alla campagna amica che vengono proposte via webinar. Questa mattina infatti, sono state coinvolte in una lezione a distanza  le classi terze dell’Istituto Alberghiero Cesare Musatti di Dolo. Una cinquantina di ragazzi, chi collegato da casa , chi in presenza dal laboratorio di  cucina e chi dall’aula di “servizio in sala”, accompagnati dai loro professori, hanno potuto confrontarsi e ascoltare le testimonianze proposte da Coldiretti Venezia.

“Noi professori ci teniamo molto che i ragazzi imparino da subito a lavorare con i prodotti locali, che sappiano sceglierli e riconoscerli nella loro stagionalità, patrimonio culturale che sarà fondamentale quando si approcceranno al mondo del lavoro.” Spiega la prof.ssa Arianna Giacomin che è stata portavoce nella fase di organizzazione dell’incontro.

Per Coldiretti è stata un’ottima opportunità per raccontare le numerose iniziative su cui l’associazione è in campo per valorizzare il made in italy. Prima fra tutti la battaglia per la trasparenza con l’ottenimento della legge per l’etichettatura obbligatoria sull’origine dei prodotti. Impossibile non citare l’impegno attuale di Coldiretti nel contrastare l’etichetta nutrizionale a colori proposta dai francesi  – spiega la Coldiretti – che  boccia ingiustamente quasi l’85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine che la stessa UE dovrebbe invece tutelare e valorizzare, soprattutto nel tempo del Covid.

L’etichettatura nutriscore francese come quella a semaforo adottata in Gran Bretagna influenzano il consumatore, con un bel verde, quando si scelgono prodotti con ingredienti di sintesi e a basso costo, spacciandoli per più salutari. Un sistema fuorviante, discriminatorio ed incompleto che – sostiene la Coldiretti – finisce per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta. Si rischia – precisa la Coldiretti – di promuovere cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero e di sfavorire elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva considerato il simbolo della dieta mediterranea, ma anche specialità come il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano ed il prosciutto di Parma le cui semplici ricette non possono essere certo modificate.

A dare testimonianza delle attività di valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale è stato Davide Montino, giovane imprenditore di soli 26 anni, presidente di agrimercato Venezia, l’associazione di Coldiretti che rappresenta le aziende agricole che praticano la vendita diretta nei mercati,  che ha dato un messaggio positivo ai ragazzi raccontando la sua storia di studente in agraria che ha trovato la sua strada investendo in un appezzamento di terra e riuscendo a trovare gratificazione nella vendita dei prodotti orticoli rigorosamente di stagione e qualità. Prezioso anche l’intervento di Tiziana Favaretto che in qualità di presidente di Terranostra Venezia, ha  parlato dell’attività di ristorazione in agriturismo, come vetrina del mondo agricolo, in cui la conoscenza del nostro patrimonio enogastronomico locale, unita alla passione per la cucina, sono ingredienti fondamentali per il successo lavorativo. Valori che Coldiretti punta a trasmettere alle generazioni più giovani grazie al contributo di Donne Impresa, che veicolano il progetto di educazione alla campagna amica nelle scuole, attraverso iniziative nel territorio. Lo ha raccontato Raffaella Veronese responsabile di Donne Impresa Venezia, quella quota rosa di imprenditrici agricole veneziane che da molti anni si spende con entusiasmo per raccontare ai ragazzi in cosa consiste il prezioso lavoro degli agricoltori di oggi.

Campagna Amica

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Portale Coldiretti Veneto Formazione

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