16 Marzo 2022
CRISI PER LA GUERRA IN UCRAINA:

Le proposte di Coldiretti per arginare i danni ingenti sulle filiere italiane e l’impatto sui costi di produzione agricoli

 

In poco più di 10 giorni di guerra la sicurezza alimentare europea ha mostrato tutta la sua fragilità. Se l’invasione dell’Ucraina avrà successo la Russia controllerà circa il 29% delle esportazioni mondiali di grano tenero per la panificazione, il 19% del commercio del mais destinato all’alimentazione degli animali negli allevamenti e circa l’80% dell’olio di girasole. L’Italia risulta particolarmente esposta, tenuto conto ad esempio che il 20% del mais utilizzato nei nostri allevamenti arriva proprio dall’Ucraina. In questo contesto sono ancora più inaccettabili fughe in avanti di Stati Membri, come l’Ungheria che hanno bloccato le esportazioni di cereali.

Sono cresciuti ulteriormente anche i costi di produzione, già saliti oltre le soglie di guardia per alcuni prodotti: dal +170% dei concimi, al +80% dell’energia e al +50% dei mangimi.

La pandemia prima e la guerra poi hanno dimostrato che la globalizzazione spinta ha fallito. Servono rimedi immediati e un rilancio degli strumenti europei e nazionali che assicurino la sovranità alimentare come cardine strategico per la sicurezza.

Sono necessari interventi urgenti così come riflessioni e scelte strutturali per rendere l’Europa e l’Italia autosufficienti dal punto di vista degli approvvigionamenti di cibo e capace di imporre nel mondo i propri standard produttivi, affermando sempre il principio di reciprocità nelle relazioni e nei trattati internazionali per gli scambi commerciali.

Servono interventi urgenti per difendere l’Europa a partire dal rendere strutturale l’emissione di debito pubblico europeo per difendere imprese e famiglie dell’Unione.

Ecco le proposte di Coldiretti su cui sta lavorando concretamente:

INTERVENTI EMERGENZIALI NAZIONALI PER DARE  LIQUIDITA’ ALLE IMPRESE

Incentivare operazioni di ristrutturazione e rinegoziazione del debito bancario delle imprese agricole fino a 25 anni attraverso l’utilizzo della garanzia 100% copertura pubblica e gratuita dell’Ismea. È urgente l’approvazione degli emendamenti presentati in parlamento nella conversione del DL Sostegni

  • Ridurre le percentuali IVA per sostenere i consumi alimentari, difendendo imprese e consumatori.
  • Nuovi sostegni urgenti per filiere in crisi a causa del conflitto e del caro energia, a partire dal gasolio agricolo.
  • Sblocco pagamenti Agea per 100 milioni di euro entro marzo
  • Attivazione bandi per cibo agli indigenti per 200 milioni di euro con vincolo, per le aziende che partecipano ai bandi, di rispettare la normativa contro le pratiche sleali, in particolare sui costi di produzione.

MISURE D’EMERGENZA EUROPEE

  • Prolungamento immediato e strutturale del “Quadro temporaneo covid” e aumento delle soglie di aiuto a 300mila euro per le imprese
  • Attivazione di fondi d’emergenza straordinari UE per salvaguardare le imprese agricole, di allevamento e della pesca dagli effetti della crisi bellica ed ed energetica
  • Aumento fondi PAC e rafforzamento delle politiche per la sovranità e la sicurezza alimentare, a partire da un piano per l’autosufficienza per le principali colture
  • Consentire la coltivazione dei terreni a riposo già dall’anno in corso (BCAA 8 nella nuova PAC – regime EFA nella PAC attuale) ed, a medio termine, rivedere gli obiettivi della Strategia UE sulla Biodiversità eliminando la previsione del 10% terreni
  • Etichettatura obbligatoria d’origine su tutti gli alimenti
  • Provvedimento urgente che sancisca la differenza tra NBT e OGM transgenici, consentendo così la ricerca in pieno campo.
  • Approvazione anticipata della nuova normativa sugli Aiuti di stato (Orientamenti e Regolamento di esenzione) per garantire soglie aumentate di intervento a favore delle imprese
  • Evitare penalizzazioni, al settore zootecnico in particolare, nella futura politica di promozione.

PIANO INVASI COME PRIORITA’ NAZIONALE

  • Avviare un piano di investimenti per aumentare la produzione e le rese dei terreni con bacini di accumulo delle acque piovane per combattere siccità e produrre energia.
  • Aumentare almeno al 50% la raccolta dell’acqua piovana che oggi è solo al 10%

STOP PRATICHE SLEALI PER FERMARE LE SPECULAZIONI E GARANTIRE IL GIUSTO PREZZO

  • Riconoscimento ai produttori agricoli di un prezzo superiore ai costi di produzione
  • Indagine dell’Autorità Ispettorato del Mipaaf su tutte le industrie e le catene della GDO che praticano svendite e sottocosto violando la norma.

SBLOCCO FONDI PNRR PER 2,7 MILIARDI DI EURO

  • Rivedere al rialzo le misure per il settore agroalimentare
  • Sblocco immediato dei decreti attuativi Mipaaf e dei bandi per 2,7 miliardi di euro del PNRR:
    • 1,5 miliardi di euro per pannelli fotovoltaici sui tetti, per aiutare le stalle a raggiungere l’autonomia energetica senza consumo di suolo.
    • 1,2 miliardi di euro per Contratti di filiera, per favorire un più equo riparto del valore
    • Avviare misura per investimenti sui siti di stoccaggio dei cereali in Italia.

SEMPLIFICAZIONI URGENTI DAL MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA

  • Sblocco della proroga degli incentivi al biogas garantendo i livelli di contributo
  • Sì al digestato come fertilizzante o si rischia di fare un favore alle multinazionali.

STOP AI DANNI DA FAUNA SELVATICA

  • È incalcolabile il danno prodotto dalla fauna selvatica in tutta Italia e la perdita di produzioni anche cerealicole.
  • Non è più rinviabile l’intervento di modifica della legge 157 del 1992.
IMPLEMENTAZIONE DI UN CENTRO SERVIZI PER UTENTI E IMPRESE DELLA PESCA E DELL’ACQUACOLTURA

Progetto n° 01/SSL/16/VE-03/SSL/21/VE CUP H79J21011180009 Titolo del Progetto: IMPLEMENTAZIONE DI UN CENTRO SERVIZI PER UTENTI E IMPRESE DELLA PESCA E DELL’ACQUACOLTURA

Campagna Amica

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Portale Coldiretti Veneto Formazione

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