19 Dicembre 2019
COME EVOLVE LA PAC

Continua il dibattito sulla nuova PAC e fra conferme e smentite l’avvio sembra definitivo dal 01 gennaio 2022.

Non essendoci i tempi tecnici per anticipare la riforma, si godrà di un regime transitorio in cui i titoli all’aiuto saranno prorogati e verrà confermato l’attuale regime di pagamento per gli anni di domanda 2020 e 2021.

Nel 2020 i titoli subiranno un taglio di circa il 2% per effetto dell’aumento del plafond per i giovani agricoltori e per alimentare la riserva nazionale. Inoltre dal punto di vista finanziario essendo sceso il massimale dei pagamenti diretti per il nostro Paese di 144 milioni di euro rispetto al 2019 i pagamenti diretti saranno ridotti del 3.9% nel 2020 e 2021.

Terminato il regime transitorio la riforma prenderà pieno avvio e si passerà al nuovo pagamento di base per gli anni 2022-2027.

Il nostro Paese potrà scegliere fra due opzioni:

  • Pagamento annuale uniforme per ettaro ammissibile. In questo caso i titoli andranno a scadere il 31.12.2021 ed il pagamento sarebbe legato agli ettari ammissibili. Il valore del pagamento unitario si andrebbe a determinare dividendo la dotazione finanziaria annuale dell’Italia per il suo numero degli ettari ammissibili.
  • Pagamento annuale sulla base di titoli all’aiuto. In questo caso i titoli attuali verranno ricalcolati nel 2022 sulla base dell’anno di riferimento 2021 per aggiungere al loro valore l’importo del greening.

I titoli rimarranno quindi differenziati e saranno in ogni caso soggetti al processo di convergenza per ridurre il valore dei titoli più alti ed avvicinarli al valore dei titoli medio nazionale.

Qualunque sarà la scelta dell’Italia i pagamenti verranno comunque rivisti: scomparirà il greening e verranno introdotti un sostegno di base al reddito per la sostenibilità; vi sarà un sostegno ridistributivo complementare; un regime per il clima e per l’ambiente (eco-schema), vi potrà essere poi un sostegno complementare per i giovani agricoltori e un sostegno forfettario per i piccoli agricoltori sostitutivo di tutti i pagamenti diretti.

Coldiretti sta lavorando affinchè all’agricoltura siano garantite le risorse necessarie per continuare a rappresentare un motore di sviluppo sostenibile per l’Italia e l’Europa . Del resto sarebbe grave indebolire l’agricoltura che è l’unico settore realmente integrato dell’Unione, significherebbe minare le fondamenta della stessa Ue in un momento particolarmente critico per il suo futuro.

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