2 Luglio 2020
CREDITO D’IMPOSTA COMMISSIONI PAGAMENTI ELETTRONICI

CREDITO D’IMPOSTA COMMISSIONI PAGAMENTI ELETTRONICI

Credito imposta commissioni pagamenti elettronici stampabile

È confermato il riconoscimento di un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate tramite POS (carte di credito, debito, prepagate) a favore degli esercenti attività d’impresa e lavoratori autonomi a condizione che i ricavi/compensi relativi all’anno precedente non siano superiori a € 400.000.

Il credito d’imposta:

  • spetta per le commissioni dovute in relazione alle cessioni di beni / prestazioni di servizi effettuate nei confronti di consumatori finali a decorrere dall’1.7.2020;
  • utilizzabile esclusivamente in compensazione nel mod. F24 a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa;
  • va indicato nella dichiarazione dei redditi di maturazione del credito ed in quelle successive fino alla conclusione dell’utilizzo;
  • non è tassato ai fini IRPEF / IRES / IRAP e non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi / componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR. Le banche (e gli altri prestatori di servizi di pagamento), entro il giorno 20 del mese successivo a quello di riferimento, devono comunicare in via telematica (PEC, home banking) all’esercente:
  • Si evidenzia che l’agevolazione è applicabile nel rispetto delle condizioni e dei limiti degli “aiuti de minimis” di cui al Regolamento UE n. 1407/2013.
  • l’elenco delle operazioni effettuate;
  • le commissioni pagate sulle operazioni.
  • L’agenzia delle entrate controlla l’effettiva spettanza del credito d’imposta in favore dell’esercente.
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