25 Marzo 2021
Decreto Sostegni

Il 22.03.2021 è stato pubblicato sulla G.U. al n. 70, il Decreto legge n. 41/2021, c.d. “Decreto Sostegni”, in vigore dal 23.3.2021 e contenente “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19”.

Ecco un sunto delle principali novità a cura del dr. Paolo Bortoletto, capo area fiscale di Coldiretti Venezia

MISURE DI CARATTERE GENERALE

NUOVO CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO 

E’ riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore degli “operatori economici colpiti dall’emergenza epidemiologica «Covid-19», a prescindere dall’attività esercitata (ossia dal codice Ateco).

Chi può usufruirne

Tale agevolazione spetta ai soggetti titolari di partita IVA, residenti in Italia:

  • esercenti attività d’impresa/lavoro autonomo (sono ammessi anche i lavoratori autonomi iscritti agli Enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, ad esempio, CNPADC, Inarcassa, CIPAG, ENPAM, Casse Interprofessionali);
  • titolari di reddito agrario di cui all’art. 32 TUIR;
  • enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali.

Condizioni richieste

Al fine di usufruire del contributo in esame è richiesta la sussistenza delle seguenti 2 condizioni:

  • aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro;
  • aver registrato nel 2020 un calo mensile medio del fatturato e dei corrispettivi rispetto al 2019 di almeno il 30%

Il contributo non spetta:

  • ai soggetti la cui attività sia cessata alla data del 23 marzo 2021;
  • ai soggetti che abbiano attivato partita IVA dopo il 23 marzo 2021, ad eccezione degli eredi che proseguono l’attività del deceduto;
  • agli enti pubblici (art. 74 del TUIR);
  • agli intermediari finanziari e società di partecipazione (art. 162-bis del TUIR)

Ammontare del contributo

Il contributo è determinato applicando una specifica percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato/corrispettivi 2019 e l’ammontare medio mensile del fatturato/corrispettivi 2020. La percentuale applicabile varia in base ai ricavi/compensi 2019:

  • 60% per ricavi e compensi fino a 100.000 euro;
  • 50% per ricavi e compensi da 100.000 euro a 000 euro;
  • 40% per ricavi e compensi da 400.000 euro a 000.000 euro;
  • 30% per ricavi e compensi da 1.000.000 euro a 5.000.000 euro;
  • 20% per ricavi e compensi da 000.000 euro a 10.000.000 euro.

E’ comunque riconosciuto l’importo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 per i soggetti diversi dalle persone fisiche (compresi i soggetti che hanno attivato la P.IVA nel 2020). L’importo massimo del contributo erogabile è pari a 150.000 euro.

Per poter beneficiare del contributo, dovrà essere predisposta apposita istanza secondo il modello ministeriale approvato con provvedimento prot. n. 77923/2021 del 23.03.2021, da trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate, a partire dal 30 marzo 2021 e non oltre il 28 maggio 2021.

Impresa Verde Venezia verificherà i presupposti ed effettuerà la predisposizione nonchè l’invio dell’istanza di richiesta del contributo a fondo perduto, salvo Vs diverse indicazioni.

 

MISURE DI SPECIFICO INTERESSE PER IL SETTORE AGRICOLO

ESONERO CONTRIBUTIVO FILIERE DELLA PESCA E DELL’AGRICOLTURA

La disposizione estende al mese di gennaio 2021 l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per la quota a carico dei datori di lavoro delle imprese appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura già disposto per i mesi di novembre e dicembre dal decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (articoli 16 e 16-bis), convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, solamente  per le attività identificate dai codici ATECO riportati nell’Allegato 3 del medesimo decreto legge.

 

NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRATTAMENTI DI INTEGRAZIONE SALARIALE

 

Il decreto sostegni aumenta i periodi di ammortizzatori sociali previsti dalla legge di bilancio

 

Periodo
LEGGE DI BILANCIO Durata Dal Al Contributo addizionale Dipendenti in forza Precluso licenziamento GMO fino
Cassa integrazione ordinaria 12 settimane (*) 01/01/2021 31/03/2021 No Assunti dopo il 25/03/2020 o in forza al 04/01/2021 31/03/2021
Assegno ordinario FIS 12 settimane (*) 01/01/2021 30/06/2021 No
Cassa integrazione in deroga 12 settimane (*) 01/01/2021 30/06/2021 No
CISOA 90 giorni 01/01/2021 30/06/2021 No
(*) I periodi di integrazione precedentemente richiesti e autorizzati che ricadessero nei diversi periodi di fruibilità, sono imputati alle 12 settimane
Periodo
DECRETO SOSTEGNI Durata Dal Al Contributo addizionale Dipendenti in forza Precluso licenziamento GMO fino
Cassa integrazione ordinaria 13 settimane 01/04/2021 30/06/2021 No Al 23 marzo 2021 30/06/2021
Assegno ordinario FIS 28 settimane 01/04/2021 31/12/2021 No 31/10/2021
Cassa integrazione in deroga 28 settimane 01/04/2021 31/12/2021 No 31/10/2021
CISOA 120 giorni 01/04/2021 31/12/2021 No 31/10/2021

 

Vengono sostanzialmente confermati i tempi di presentazione delle istanze (entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione, ovvero se più favorevole, entro la fine del mese successivo a quello di entrata in vigore del decreto ovvero al 30 aprile 2021).

 

Divieto licenziamenti: due date

Per tutti i datori di lavoro beneficiari degli ammortizzatori sociali è preclusa la possibilità di avviare procedure di licenziamento collettivo e di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo fino al 30 giugno 2021.

Tale divieto prosegue fino al 31 ottobre 2021 per i datori di lavoro che accedono a Assegno ordinario FIS, Cassa integrazione in deroga e CISOA

 

Le esimenti restano quelle già previste dai precedenti decreti ovvero:

  • licenziamenti motivati da chiusura definitiva dell’attività
  • contratto collettivo aziendale stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale (anche di una sola) di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che vi aderiscano (nel caso per il licenziamento il datore di lavoro è tenuto al versamento del c.d. ticket di licenziamento)

 

A decorrere dal 1 luglio 2021 il blocco dei licenziamenti è collegato alla fruizione dei trattamenti di integrazione salariale con causale Covid per cui ai datori di lavoro che avviino procedure di licenziamento interdette resterà preclusa la possibilità di accedere alla concessione di tali trattamenti.

 

ALTRE MISURE DI INTERESSE

INDENNITA’ LAVORATORI STAGIONALI DEL TURISMO, STABILIMENTI TERMALI, SPETTACOLO E SPORT

Ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e agli incaricati alle vendite, già beneficiari delle indennità di cui agli articoli 15 e 15 bis D.L. 137/2020, è erogata un’ulteriore indennità una tantum pari a 2.400 euro.

Un’indennità, della stessa misura, è riconosciuta al ricorrere di ulteriori fattispecie dettagliatamente indicate dalla norma.

PROROGA SOSPENSIONE ATTIVITA’ DELL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE

Viene esteso al 30 aprile il periodo di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione (termine prima fissato al 28 febbraio).

versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione (31.05.2021)

ROTTAMAZIONE TER E SALDO STRALCIO

Le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio in scadenza nel 2020 possono essere versate entro il 31.07.2021.

Le rate in scadenza il 28.02, il 31.03, il 31.05 e il 31.07.2021 possono essere versate entro il 30.11.2021.

ANNULLAMENTO DEI CARICHI

Sono automaticamente annullati i debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del presente decreto, fino a 5.000 euro risultanti da singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010 (anche se ricompresi nelle varie forme di rottamazione) delle persone fisiche che hanno conseguito, nel 2019, un reddito imponibile fino a 30.000 euro.

La stessa misura è estesa anche a soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d’imposta  in corso al 31.12.2019, un reddito imponibile sino a 30.000 euro.

Sarà emanato, a tal fine, un apposito decreto. Fino alla data dell’annullamento, è comunque sospesa la riscossione dei debiti di importo residuo fino a 5.000 euro.

Campagna Amica

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