5 Giugno 2020
GIORNATA AMBIENTE: COLDIRETTI, AGRICOLTURA DA PRIMATI GREEN

                     

             GIORNATA AMBIENTE: COLDIRETTI, AGRICOLTURA DA PRIMATI GREEN

 

5 giugno 2020Con un patrimonio agroalimentare blasonato che può contare su prodotti tipici, vini doc e numerosi prodotti tradizionali censiti, la nostra agricoltura veneziana concorre a rendere quella italiana la più green d’Europa. E’ quanto sostiene la Coldiretti Venezia nella giornata mondiale dell’ambiente celebrata oggi in tutto il mondo e dedicata alla biodiversità. Sono oltre 5mila imprese agricole e una vocazione biologica in forte crescita - su un territorio ogm free scelto dalle nuove generazioni per investire i finanziamenti europei in progetti di sviluppo imprenditoriale all’insegna della tutela ambientale, della valorizzazione dell’identità e conservazione del paesaggio, il Veneziano prosegue sempre più verso una crescita sostenibile attenta alla biodiversità. “Investire sulla distintività – afferma Andrea Colla presidente di Coldiretti Venezia – è una condizione necessaria per le imprese agricole di distinguersi in termini di qualità delle produzioni e affrontare così il mercato globalizzato salvaguardando, difendendo e creando sistemi economici locali attorno al valore del cibo”. “Importante sottolineare – afferma il direttore Giovanni Pasquali - che le nostre aziende sono  impegnate in misure agro-ambientali collegate al mantenimento delle tipicità in via d’estinzione, nella cura delle infrastrutture verdi di pianura, siepi e boschetti. In prima linea nella green economy, nelle stalle e negli allevamenti sono state adottate soluzioni a favore della produzione di agro energia con centinaia di micro-digestori.” Dal lato del regolamento della Direttiva Nitrati, nel tempo con la applicazione dei Programmi d’azione sin dal 2006, il rapporto di azoto per ettaro nelle zone vulnerabili è progressivamente migliorato, collocandosi inferiormente a 120 Kg di azoto per ettaro, ovvero ben al di sotto del parametro comunitario (170 Kg di azoto per ettaro). Tant’è che non si registrano sforamenti nelle acque superficiali e sotterranee che possano essere ricondotti alla agricoltura e alla zootecnia.  Occorre dunque salvaguardare un settore chiave per la sicurezza e l’indipendenza alimentare – conclude Coldiretti - soprattutto in un momento in cui con l’emergenza Covid -19 il cibo e chi lo produce hanno dimostrato tutta la strategicità ai fini della garanzia d’approvvigionamento”.

 

 

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