11 Febbraio 2020
PROROGA DEL PIANO DI CONTENIMENTO DELLE NUTRIE – COLDIRETTI PLAUDE ALLA REGIONE, SERVIVA QUESTO INTERVENTO.

PROROGA DEL PIANO DI CONTENIMENTO DELLE NUTRIE

COLDIRETTI PLAUDE ALLA REGIONE, SERVIVA QUESTO INTERVENTO.

 

11 Febbraio 2020 - E’ una buona notizia quella giunta ieri in merito alla proroga da parte della Regione Veneto del decreto n. 1545 del 10 ottobre 2016 inerente al Piano Regionale Triennale Nutria, in quanto al suo contenimento, controllo ed eventuale eradicazione dando atto che la proroga è estesa sino al 31 dicembre 2020.

Raramente chi abita in città ha mai visto una nutria, per gli agricoltori invece questo roditore rappresenta un problema serio, allarmante:  la nutria infatti vive a stretto rapporto con l’acqua, quindi la si ritrova di più nelle vicinanze di canali, fiumi e stagni; ma arriva tranquillamente in terraferma ed in mezzo ai campi coltivati alla ricerca di cibo. Si tratta di un mammifero che si potrebbe confondere tranquillamente con un castoro, è lunga più di un metro, può arrivare a pesare sino a 10 kg ed alta 40 cm. Ne è infestata tutta la Provincia di Venezia da nord a sud, in particolare il sandonatese, la zona centrale nel Jesolano e Cavallino Treporti ma anche Chioggia e Cavarzere. Essa è ormai colonizzata lungo la rete idraulica di bonifica della provincia di Venezia tanto che si può stimare la presenza di diverse decine di migliaia di capi.

E’ pericolosa non solo dal punto di vista  del rischio igienico sanitario derivante dal fatto che la nutria può trasmettere la leptospirosi, pericolosa malattia trasferibile all’uomo, ma in particolare per il danneggiamento della rete idraulica, mettendo a rischio la stabilità e l’integrità degli argini di canali e fiumi con l’aggravarsi del problema in questi ultimi anni di piogge torrenziali.

Dal 2016 dopo anni di pressing da parte di Coldiretti, la Regione aveva affrontato il  problema con un piano organico ed una strategia comune coinvolgendo tutte le Amministrazioni  predisponendo sia una formazione adeguata, sia anche delle indicazioni per la cattura dei roditori e per il loro smaltimento.” Per la provincia di Venezia il problema è drammatico- sottolinea il presidente di Coldiretti Venezia, Andrea Colla- per questo attendavamo la proroga del decreto, in attesa dell’approvazione di un nuovo piano di intervento che tenga conto dei gravi danni causati dal roditore sia sulle arginature che sui raccolti.”

 

 

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