21 Luglio 2020
TRANSUMANZA UNESCO. IL VENETO APPROVA LA LEGGE DELLE “VIE DEI PASCOLI”

                            TRANSUMANZA UNESCO. IL VENETO APPROVA LA LEGGE DELLE “VIE DEI PASCOLI”

 

21 luglio 2020 - La legge veneta sulla transumanza sarà trasmessa a tutte le regioni  perché il testo sia adottato da nord a sud d’Italia.  E’ l’impegno di Donne Impresa Coldiretti che hanno accolto con soddisfazione l’approvazione della normativa regionale in Consiglio del Veneto avvenuta oggi durante l’ultima seduta a Palazzo Ferro Fini. Introducendo le vie dei pascoli e armonizzando i regolamenti di transito degli animali durante gli spostamenti di greggi e mandrie si sostiene un antico mestiere ancora praticato da giovani e soprattutto donne. “E’ il coronamento di un progetto promosso dalle agricoltrici di Coldiretti – spiega Chiara Bortolas vice presidente nazionale – e rappresenta una presa di coscienza anche politica di una realtà strategica per la salvaguardia del patrimonio zootecnico, la conservazione delle razze in via d’estinzione per la produzione di formaggi e tipicità locali altrimenti perdute. Per questo ringrazio a nome del coordinamento e delle dirigenti i firmatari del testo in primis Nicola Finco capogruppo Lega Nord e tutti i consiglieri per il dibattito in aula che ha riportato il tema all’attenzione della società   – continua Chiara Bortolas -  Il Veneto, escluso originariamente dai territori promotori del riconoscimento da parte dell’Unesco ottenuto lo scorso anno – continua Bortolas – non solo si riscatta ma fa da apripista per una serie di provvedimenti che saranno adottati lungo tutta la Penisola. Con l’aiuto dalla Conferenza dei Consigli regionali, così come preannunciato dal Presidente Roberto Ciambetti e l’appoggio delle imprenditrici agricole Coldiretti di tutta Italia trasferiremo il documento nelle stanze dei bottoni affinchè sia esaltato il valore economico, turistico e sociale di un rito che seppur del passato è la moderna affermazione del benessere dei capi ovini e bovini che percorrendo tragitti storici sostengono la dieta mediterranea valorizzando i paesaggi vecchi e nuovi con la scoperta di itinerari naturali. “Con l'urbanizzazione delle campagne,  i vincoli amministrativi,  regole rigide, le sanzioni previste,  la scarsità di prati, la presenza degli animali selvatici e i grandi carnivori, le ordinanze sanitarie la transumanza rischiava l’oblio – sottolinea Bortolas – ora invece abbiamo la possibilità di riscrivere la storia mettendo la firma di tutte i pastori, allevatori, malgari italiani”. A gioire della notizia, l’unica pastora veneziana, Rosalia Simonetti di Cavarzere che da cinquant’anni conduce l’attività agricola con un allevamento di oltre 300 agnelli da latte. Oggi si trovava con la nipotina appassionata del lavoro della nonna, lungo il fiume Adige dove le pecore pascolano indisturbate e sono ristorate nelle ore più calde dall’ombra degli alberi : “ Sono molto felice di questa notizia, credo sia un grande risultato per noi pastori, è sicuramente motivo di orgoglio che il nostro lavoro venga riconosciuto e salvaguardato come patrimonio culturale oltre che come risorsa per l’economia locale.”

 

 

 

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